Tre mosse per non bruciare i crediti all'asta

Budget finito al terzo attaccante? Succede quando si rincorre il nome, non il ruolo. Una scaletta semplice per restare liquidi.
Redazione
L'asta italiana premia chi arriva alla fine con margine, non chi alza la mano per primo. La prima mossa è decidere un tetto per ruolo prima che parta il primo lotto: se un attaccante da 30 crediti ti costringe a chiudere la difesa a 4, quella rosa è già fragile a settembre.
La seconda mossa è lasciare andare i duelli emotivi. Quando due manager restano agganciati allo stesso centrocampista, il prezzo smette di descrivere il rendimento e inizia a descrivere l'orgoglio. Esci al secondo rialzo oltre la tua quotazione massima e sposta i crediti su un Mantra ibrido che copre due slot.
La terza mossa è tenere una riserva di 10-12 crediti per i rincari di giornata. Il calciomercato reale sposta titolarità in 48 ore: chi ha finito il budget resta a guardare i listini mentre gli altri coprono infortuni e squalifiche.

